Ci sono luoghi che, per le loro dimensioni, sembrano piccoli soltanto sulla carta. E ce ne sono altri capaci di diventare grandi attraverso le storie delle persone che li abitano, li attraversano e portano con sé, anche molto lontano, il loro nome e la loro identità.
È la storia di Thomas Scargetta, giovane talento della danza, che ha appena raggiunto un traguardo importante: è stato ammesso alla 𝐁𝐚𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚𝐤𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐖𝐢𝐞𝐧𝐞𝐫 𝐒𝐭𝐚𝐚𝐭𝐬𝐨𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚, una delle più prestigiose istituzioni internazionali per la formazione dei giovani danzatori.
Un risultato che racconta innanzitutto il suo talento, la sua dedizione, il lavoro quotidiano e la determinazione con cui ha scelto di inseguire il proprio sogno. Ma racconta anche qualcosa di più profondo: il legame con le proprie origini. Thomas viene infatti da Monte Castello di Vibio, piccolo borgo umbro che custodisce un luogo straordinario: il Teatro della Concordia, conosciuto in tutto il mondo come il teatro più piccolo del mondo. Ed è proprio questo legame a rendere la sua storia particolarmente suggestiva.
Dal teatro più piccolo del mondo a uno dei teatri più importanti del mondo.
Dalle dimensioni intime e raccolte del Teatro della Concordia, dove ogni spettatore è quasi parte della scena, alla prestigiosa Opera di Vienna, uno dei grandi templi internazionali della musica, della danza e dello spettacolo.
Due luoghi apparentemente lontanissimi per dimensioni, storia e dimensione internazionale, ma uniti da una stessa parola: teatro. E forse non è un caso che un ragazzo cresciuto con queste radici abbia scelto proprio la danza, un’arte nella quale il corpo diventa linguaggio, emozione e racconto. Monte Castello di Vibio resterà così una parte della sua storia, anche mentre il suo percorso lo porterà lontano. Perché partire non significa dimenticare da dove si viene. Al contrario, significa portare con sé un patrimonio fatto di luoghi, persone, emozioni e valori che continuano a parlare attraverso ciò che si diventa.
L’ammissione alla Ballettakademie dell’Opera di Vienna rappresenta dunque un nuovo, importante capitolo del viaggio di Thomas. Un viaggio che parte da un piccolo borgo dell’Umbria e guarda verso una delle grandi capitali europee della cultura.
E in questa storia c’è un’immagine che vale più di molte parole:
Thomas parte dal paese del teatro più piccolo del mondo per entrare nel mondo dell’Opera di Vienna. Una piccola comunità, un grande sogno e un palcoscenico che, da oggi, diventa ancora più grande.








