Ci sono serate che ripagano di oltre trent’anni di impegno.
Accogliere al Teatro della Concordia personalità come Mogol e Simona Ferro, in occasione della XXIX Coppa Borzacchini, è stato per il Comune di Monte Castello di Vibio, rappresentato dall’Assessore Daniela Brugnossi, e per la Fondazione Società del Teatro della Concordia, con il Presidente Edoardo Brenci, un momento di autentica emozione.
In un teatro che da oltre due secoli custodisce la musica, la lirica e la cultura, ogni ospite diventa parte della sua storia.
Alla Vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro, abbiamo consegnato il volume Senza nulla volere, che racconta la vicenda del giovane Luigi Agretti, partito da La Spezia per completare le pitture del Teatro: una storia che ancora oggi testimonia il profondo legame storico e culturale tra la Liguria e l’Umbria.
Ogni incontro come questo conferma che il Teatro della Concordia non è soltanto un luogo di spettacolo: è una casa della cultura, della memoria e delle relazioni umane.È questa la soddisfazione più grande per chi, ogni giorno, da oltre trent’anni, dedica il proprio impegno alla tutela e alla valorizzazione di questo piccolo grande patrimonio, affinché continui a emozionare e a unire persone, storie e territori.
Se il Teatro della Concordia riesce ancora oggi a suscitare meraviglia negli occhi di artisti, musicisti e rappresentanti delle istituzioni, significa che la sua storia continua a parlare al presente. Ed è questa la sua forza più autentica: essere un luogo che lascia un segno nel cuore di chi lo vive.








