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La Collezione Gucci Children Inverno 2019/20 al Teatro della Concordia

Il Teatro della Concordia è diventato un set che ci ha catapultati in un'atmosfera un po' nostalgica de "le siècle des lumières", con evocazioni bohémienne.

Luci ed ombre a rincorrersi fra il foyer, i palchetti, i camerini, la sala espositiva, la platea ed il boccascena, per essere immortalate dalla macchina fotografica ed armonizzate in chiaroscuri, accanto a marionette, giostre e tessuti dal sapore rétro: la Collezione Children Inverno 2019/20 del brand Gucci è stata per giorni la protagonista assoluta nel Teatro più Piccolo del Mondo.

Qui il catalogo digitale.

 

Gucci bambini collezione inverno2019 teatrodellaconcordia

 

 

Apprezzamenti da Buckingham Palace

Da Buckingham Palace ci giunge notizia formale dell'apprezzamento da parte della Regina Elisabetta del folder filatelico celebrativo del nostro francobollo:
quello che ritrae l'interno del teatro all'italiana più piccolo e completo esistente.
Solo pochi altri importanti teatri italiani hanno un francobollo dedicato, ma in quel caso viene raffigurata la facciata anteriore.

Ma che ci vogliamo fare... il Teatro della Concordia è una piccola chicca, contenuta e armonica... ed entra tutto in un francobollo!!!

Ne siamo onorati.

 apprezzamenti da Buckingham Palace-Teatro della Concordia

Locandina Francobollo low

Assemblea straordinaria per adeguamento dello statuto al Codice del Terzo Settore

Abbiamo approvato le modifiche allo Statuto dell'Associazione, che ora è ufficialmente denominata "Società del Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio APS", per adeguamento alla normativa come previsto dall'art. 101, comma 2 del CTS (Codice del terzo settore D. Lgs. 03 Luglio 2017 n. 117).

Questo Atto Pubblico si è reso necessario e importante anche per l'acquisizione della personalità giuridica della nostra APS.

L'attenzione e la precisione che ci contraddistinguono sono a servizio della trasparenza, della voglia di crescere e di continuare ad essere sempre meglio un riferimento di accoglienza e Concordia, per i nostri associati e per i nostri ospiti.


Grazie ancora a tutti gli intervenuti in assemblea.

 

nuovo statuto SocietàdelTeatrodellaConcordia

Ode a Luigi Agretti, narrata da Virginio Gazzolo

Il Teatro della Concordia tutto per Virginio Gazzolo che ci incanta con l'ode che Marino Pellegrino scrisse il 29 febbraio 1892 per Luigi Agretti.

Luigi, quindicenne giovinetto, che decorava il plafone, il foyer del Teatro della Concordia e tutte le fessure e gli spazi lasciati in bianco da suo padre Cesare quarant'anni prima...

[...]
Però mi ha detto l'inclito
ragazzetto divino
che rese così nitido
il nostro Teatrino
che l'ombre anch'esse servono
nel quadro a qualche cosa,
fanno spiccar l'immagine
più bella e luminosa.

[...]
Il tempo che indomabile
sotto gli artigli suoi
guasta, deturpa, invecchia,
gli uomini e le cose
già reso avea uno scheletro
di tavole corrose
il Teatro; guardavano
sospirose impotenti
al deperir continuo
le paesane genti.
Quando un gentil, che patria
non ebbe in questo colle,
ma che ama al par di patria
queste tranquille zolle,
che i giorni bei rammentano
al nobile suo cuore
quando la vita in estasi
era per lui d'amore;
dal mar Tirren mandavaci
un fanciullo portento.

[...]
E noi giuriamo unanimi che
il nome degli AGRETTI
avrà amore e plauso
nei cittadini petti
finché il sole benefico
a questo patrio colle
darà fiori e letizia
e messi a queste zolle.
[...]

 dedica di Gazzolo a Fam.Agretti

Me (la cultura) e l’altro. Scelte di rappresentazione.

Storytelling teatropiccolo emozioni cultura e benessereFeedback dei partecipanti, dallo scorso laboratorio di counseling

Quando ci prendiamo uno spazio per osservarci dall'esterno allora possiamo prendere le distanze da quello che crediamo di conoscere di noi stessi e magari poter scoprire risorse e possibilità che non immaginavamo.
Le pratiche culturali e artistiche offrono una varietà ampia di linguaggi, per poter spaziare dall'arte alla danza, dal teatro alla musica, dalla letteratura alla poesia, con correlazioni significative fra l'esperienza ed il benessere percepito a livello personale e sociale.
Il counseling ha l'obiettivo di migliorare la qualità di vita della persona, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.
Offre uno spazio di ascolto e di riflessione, individuale o in gruppo, in cui esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizioni e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.
È un intervento che utilizza varie metodologie, mutuate da diversi orientamenti teorici.*
Il processo di counseling in un luogo d'arte usufruisce del dono che l'opera fa all'animo umano, dialogando con le molte parti di noi, con le storie di cui ciascuno è portatore e costruendo insieme un'identità narrativa plurale, che ci permette di ritrovarci simili e diversi, ma ben accetti, nel contesto sociale al quale prendiamo parte.
Gli appuntamenti laboratoriali che seguono si svolgeranno all'interno del Teatro più Piccolo del Mondo, di notevole pregio artistico per la sua completezza stilistica e funzionale ed anche foriero di spunti narrativi per le storie che vi si sono svolte.

Co-Creare la cultura: Storytelling sul Teatro più Piccolo del Mondo

"La bellezza ci salverà" se possiamo educarci alla bellezza,
se può essere veicolata mediante un percorso strutturato e partecipato.

Storytelling Teatro della Concordia Monte Castello di Vibio libro Serena Brenci

Questa cognizione, che lega la fruizione culturale consapevole al benessere, è frutto anche di un recentissimo studio* richiesto dalla Commissione Cultura del Parlamento europeo ed effettuato dal Dipartimento per le politiche strutturali e di coesione del PE.

Valorizzare il territorio per valorizzare la ricettività
Teatro della Concordia Monte Castello di Vibiolow 2Teatro della Concordia, Monte Castello di Vibio
Forum sul turismo culturale per la ricettività
Venticinque anni fa la Regione dell’Umbria consegnò ai rispettivi Comuni 18 teatri di interesse storico artistico perfettamente restaurati.
Ma per portare turismo culturale non basta rimettere a posto le strutture, occorre avere a disposizione persone che in sinergia con il territorio e le sue attività lavorino incessantemente.