Venticinque anni di attività

 Venticinque anni di storie, sopra e fuori dal palco

 Venticinque anni di impreviste evoluzioni, sacrifici e prevedibili difficoltà

 Venticinque anni di… EMOZIONI

maschere visite emozionali webLe emozioni sono il segnale che c’è stato un cambiamento nella percezione del nostro mondo interiore o esteriore.
Possono essere attivate da eventi interni ed esterni.

L’arte è un mezzo potente di emersione di contenuti, di raccordo col personale universo interiore.
Acquisisce un valore legato alla propria identità, alla memoria storica personale che si assimila a quella di un luogo o di un’opera.

I luoghi della cultura hanno come finalità non soltanto la capacità di conservare, ma anche quella di comunicare e diffondere la cultura.

Il termine edutainment, come crasi fra education (= apprendimento) ed entertainment (= carattere di intrattenimento ludico), è stato usato per la prima volta poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale dalla Walt Disney Productions, per una serie di mini documentari sulla natura, degni di svariate statuette Oscar.

Gli strumenti digitali, tanto quanto la mediazione artistica, consentono la co-creazione condivisa di nuovi modelli di fruizione dell’esperienza culturale, che si avvale in tal modo di contenuti aggiuntivi prodotti durante l’esperienza stessa ed in questa integrati.
Le arti creano coesione e benessere, riducendo il costo dei servizi medici, come ne dà evidenza anche la Rivista trimestrale 2/2017 dell’Associazione per l’Economia della Cultura, delucidando come “l’arte sia un luogo sia materiale che simbolico di condivisione, quando si presenta con processi di ricerca, espressione e comunicazione capaci di attivare risorse fisiche, intellettuali, emotive e sensoriali utili per materializzare in forma estetica il mondo interiore e le esperienze del soggetto creatore quanto del fruitore”.
Specificamente la teoria narrativa suggerisce che nel momento in cui ciascuno di noi racconta le proprie storie, evocate dalla lettura di un brano, dalla visione di un oggetto, dall’ascolto di altre storie, allora crea e ricrea se stesso in base all’esigenza personale che in quel presente è più in figura rispetto alle altre esigenze, e di cui razionalmente poteva non essere consapevole (un conflitto relazionale, una difficoltà di comunicazione o di scelta).
In questo modo l’approccio di counseling diventa breve e focalizzato sulla soluzione.

Fondazione Cassa di Risparmio di PG Teatro della Concordia 25anni

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia pubblica il Bando di erogazione n. 3 del 2018 nel settore Arte, Attività e Beni Culturali, in linea con gli indirizzi strategici e gli obiettivi specifici dei settori di intervento indicati nel Documento Programmatico Triennale 2017-2019 approvato dagli organi statutari.

La finalità del presente Bando è pertanto quella di promuovere gli eventi culturali di carattere innovativo per contenuto, metodo o territorio, con particolare attenzione alle attività che prevedano il partenariato tra diverse tipologie di enti e la partecipazione attiva del territorio.

In questo ambito si è iscritta la proposta della nostra Associazione di Promozione Sociale "Società del Teatro della Concordia", per promuovere eventi culturali di carattere innovativo legati alla fruizione del bene del patrimonio artistico e culturale italiano Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, con la finalità di coinvolgere emotivamente diverse fasce di utenza (audience engagement) e di renderle partecipi nei processi decisionali di co-creazione e capacity building, inteso come sviluppo di competenze della comunità.

Si svolge da agosto 2018 alla prima settimana di aprile, con termine il 7 aprile 2019.

Il progetto si sviluppa attraverso alcuni punti focali:

Laboratori di narrazione autobiografica, da svolgersi in gruppo, riservati sia agli utenti visitatori regionali ed extra-regionali che, in orari dedicati, ai partecipanti dell’Unitre di Monte Castello di Vibio per sostenere l’invecchiamento attivo ed il supporto al tono dell’umore, in ottica di healthy ageing, i cui risultati sono stati oggetto della conferenza dell’Aja 2015 Long Live Arts. In ottica di invecchiamento attivo si sta già adoperando la Regione Umbria con il progetto "Muse per Esculapio" inserito nel Piano regionale di Prevenzione 2014-2018.

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laboratori a mediazione narrativa cultura benessere teatropiccolo counseling

Visite emozionali della struttura teatrale, volte a coinvolgere il visitatore in un tour interno guidato e focalizzato su aspetti architettonici e narrativi (storytelling partecipato). 
Il visitatore dei Beni culturali è al centro dell’attenzione per innalzare l’esperienza della visita, incrementare e rendere più piacevole e stimolante l’approccio al patrimonio, inteso quale patrimonio da condividere. 

L’esperienza fin qui acquisita è testimoniata anche dalle recensioni di TripAdvisor, che dal 2013 al 2017, per 5 anni consecutivi, ha attribuito il Certificato di Eccellenza al Teatro della Concordia per l’ottimo lavoro svolto nella conservazione e fruizione della location culturale. 

visita emozionale teatro benessere

Formazione del Team Accoglienza su tematiche inerenti l’ascolto attivo, la comunicazione assertiva e la gestione del conflitto col metodo senza perdenti di Gordon, per potenziare il benessere relazionale interno al gruppo e con i visitatori che, come recita la mission del Teatro della Concordia, sono “ospiti da accogliere”.

Evento conclusivo incentrato sul rapporto fra emozione, cultura e benessere.

Pubblicazione del libro: "Co-creare la cultura: Storytelling sul Teatro più Piccolo del Mondo”, edito da Cesvol Perugia Editore.
Vedi  qui 

Storytelling Teatro della Concordia Monte Castello di Vibio libro Serena Brenci

L’annullo postale, commemorativo dei 25 anni di attività associativa, sarà emesso in occasione della settimana celebrativa finale e riprodurrà con scritte/immagini il tema della manifestazione.

Le attività promozionali del benessere avranno a corredo azioni di comunicazione integrata ed azioni di pianificazione strategica, monitoraggio e valutazione, allo scopo di raccogliere evidenze qualitative e quantitative sul raggiungimento degli obiettivi e sul conseguimento dei risultati.

In una logica di sviluppo del territorio, per il quale l'attrattore Teatro della Concordia ha determinato un indotto economico del 60% sui servizi offerti, questo bene del patrimonio artistico e culturale italiano diventa un fattore di produzione economica e di miglioramento delle competenze dei suoi fruitori.
Questo avviene mediante un legame di partecipazione alle vicende storiche ed attuali caratterizzanti il bene culturale stesso, sia da parte della guida che si occupa del servizio accoglienza per le visite, sia da parte dei visitatori, che arrivano qui da ogni parte del mondo, usufruendo dei servizi ricettivi e ristorativi del territorio, e lasciano la propria impressione emotiva a caldo, la condividono con amici e parenti mediante il passaparola ed all'ecosistema mediatico attraverso le recensioni TripAdvisor, Google e Facebook.
Sulle tre piattaforme il gradimento è sempre stato eccellente, al punto che in questo 2018 TripAdvisor ha premiato Il Teatro della Concordia per gli ultimi 5 anni di Certificazioni di Eccellenza, con il riconoscimento simbolico "The Hall of Fame".
Quando la partecipazione diviene anche co-creazione di contenuti, come è stata l'esperienza dello storytelling digitale condotto da Serena Brenci Pallotta nel blog del Teatro della Concordia e via Twitter , e diventata oggi un libro che compendia tutti i contributi raccolti, allora il fruitore si sente al centro del processo creativo e l'arte diventa occasione per pensarsi e per comunicare ai suoi pari la propria emotività.
Il valore assoluto che la cultura può rappresentare per tutti risiede proprio in questa bilocazione cognitiva che si attiva nel processo creativo e narrativo in rapporto allo stesso bene culturale: ovvero il decentramento delle prospettive di analisi assunte dalla persona, quando lo stimolo artistico la pone in relazione con la propria interiorità e poi quando, in un tempo immediatamente successivo, questo stimolo diventa fonte di attività creata in un lavoro di gruppo partecipato.
Questo è stato il focus del lavoro condotto nei canali digitali con le 22 storie del Teatro della Concordia, attorno alle quali sono state raccolte le sensazioni degli utenti Twitter richiamati all'azione, attraverso le 28 parole chiave di ogni storia.
Il numero dei follower dell'account @SmallestTheater ha visto 182 seguaci in più da marzo ad agosto 2014, nell'arco di questa esperienza di creazione partecipata di contenuti.
La mediazione narrativa è quella che più di tutte consente questa dimensione di bilocazione cognitiva del pensarsi e rivedersi come spettatore, ed applicata alla valorizzazione culturale permette di inserire l'atto del rivedersi come spettatore in un contesto gruppale e di comunità, stimolando il confronto costruttivo con gli altri, l'empatia e l'accrescimento della consapevolezza delle proprie risorse, quando il processo è ben canalizzato a tale scopo.
Come counselor professionista ad approccio gestaltico integrato Serena Brenci Pallotta ha unito le caratteristiche del processo che si sviluppa in gruppo per far emergere gli stimoli forniti dalla mediazione espressiva con le competenze digitali acquisite come consulente di marketing digitale e con l'esperienza degli ultimi 15 anni nella valorizzazione del bene del patrimonio culturale Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio.
Il prodotto finale è uno degli aspetti centrali di una progettualità in corso d'opera, che vede i laboratori di counseling a mediazione narrativa come lo strumento per avvicinare le persone che ne prendono parte alle proprie emozioni.
L'attività di gruppo che ha aperto questo ciclo laboratoriale ha utilizzato come materiale di analisi proprio le storie del libro "Co-creare la cultura: Storytelling sul Teatro più Piccolo del Mondo", edito dal Cesvol Perugia Editore, riproducendo con un lavoro a coppie ed in gruppo il meccanismo di co-creazione che nel 2014 aveva animato gli utenti Twitter.
L'intensa progettualità in fase di svolgimento contempla anche la valorizzazione delle visite emozionali, che vengono svolte in modo profondamente empatico e coinvolgente dal team dell'Accoglienza da venticinque anni e che, proprio in questi ultimi anni, si sono arricchite della degustazione musicale e di sempre più segni tangibili degli aneddoti raccontati.

Anche in questo caso il racconto è la chiave di accesso alle emozioni, ed il bene culturale la fonte di stimolo.

Senza la bellezza di questo Teatro di architettura settecentesca e completo di tutti gli elementi strutturali e funzionali del Teatro all'italiana (tanto da essere riconosciuto come "il più piccolo al mondo" di questa tipologia), non ci sarebbe armonia delle forme: l'occhio e l'orecchio umano non riconoscerebbero la simmetria della doppia ansata poligonale dei palchetti e la perfezione della pianta a ferro di cavallo, né i colori vividi del plafone e del foyer affrescati da un quindicenne, o l'acustica così autentica grazie alla compagine dei palchi esclusivamente in legno quercino.
"La bellezza ci salverà" se possiamo educarci alla bellezza, se può essere veicolata mediante un percorso strutturato e partecipato.
Questa cognizione, che lega la fruizione culturale consapevole al benessere, è frutto anche di un recentissimo studio richiesto dalla Commissione Cultura del Parlamento europeo ed effettuato dal Dipartimento per le politiche strutturali e di coesione del PE.
Lo studio evidenzia il ruolo dei beni culturali non solo come patrimonio materiale da conservare, ma soprattutto come fattore di sviluppo del territorio e di inclusione e coesione sociale a livello di identità condivisa ed integrazione.
Inoltre, per citare testualmente una specifica di questo studio “cultural heritage and historic quarters of cities can improve liveability, resilience and sustainability of both older and new urban areas"*.


*Il patrimonio culturale ed i quartieri storici delle città possono migliorare la vivibilità, la resilienza e la sostenibilità sia di aree urbane più antiche che nuove”, traduzione da Research for CULT Committee - Best practices in sustainable management and safeguarding of cultural heritage in the EU - PE 601.988 - November 2018

Teatro della Concordia visita convegno matrimonio civile

25 sono gli anni in cui la Società del Teatro della Concordia ha operato dalla riapertura del 1993, dopo ben 42 anni di inattività e rischio distruzione della struttura;

25 sono gli anni in cui la visita all’interno del #teatropiccolo è stata tramandata da una generazione di ragazzi all’altra, locali e non, tutti accomunati dalla passione per il volontariato culturale e la voglia di crescere insieme, divulgando il valore inestimabile della bellezza artistica;

25 sono gli anni dei riconoscimenti che ci hanno onorato del duro lavoro nei momenti in cui la cultura non si è ripagata da sola, ma ha comunque continuato ad alimentare la nostra passione: del gemellaggio col Teatro Farnese di Parma, considerato “il più grande del mondo”, nel 1997; dell’onore e della gioia di aver ricevuto un francobollo di Poste Italiane come “bene del patrimonio artistico e culturale italiano” il 7 settembre 2002 ed una targa d’argento con messaggio augurale del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per quella stessa occasione; dei festeggiamenti del Bicentenario dalla fondazione, nel 2008, con l’inaugurazione della sala espositiva dedicata a Nello Latini, mentore del Teatro fin dalla sua giovinezza;

25 sono gli anni delle storie, fuori e sopra il palco: degli spettacoli con lo staff tecnico e di accoglienza sempre in prima linea a presenziare la sicurezza della struttura e ad accompagnare ai posti; degli eventi atipici che caratterizzano ancora oggi questo luogo magico, quali convegni, team building aziendali, matrimoni civili, commemorazioni private e sorprese musicali coordinate preventivamente.

25 sono gli anni pieni delle nostre emozioni e delle Vostre: visitatori, giornalisti, strutture ricettive, agenzie viaggi, redazioni televisive, attori, musicisti…

25 sono gli anni che andiamo a festeggiare con questa progettualità che avrà termine nella primavera del 2019:


EMOZIONI, CULTURA E BENESSERE:
25 ANNI DI #TEATROPICCOLO 
A MONTE CASTELLO DI VIBIO.


Un progetto realizzato con il sostegno
della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e del Comune di Monte Castello di Vibio,
con il partenariato della Regione dell'Umbria, dell'Unitre di Monte Castello di Vibio
e del Cesvol Perugia;
con il patrocinio dell'Associazione per l'Economia della Cultura.

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