Home \ Storie \ Il francobollo delle Poste Italiane

Il francobollo delle Poste Italiane

  • Il francobollo delle Poste Italiane

    Messaggio del Presidente della Repubblica

    L’emissione di un francobollo celebrativo conferisce giusto e orgoglioso risalto al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, esempio di recupero e di promozione della tradizione scenica e rappresentativa italiana. Il Teatro, un piccolo gioiello in un piccolo comune, è stato costruito a misura del paese che lo ospita. Il suo restauro testimonia la cura e l’impegno a custodire l’identità italiana. Rinnovare questa istituzione come luogo di incontro valorizza la memoria del passato e rilancia oggi la cultura come ragione ulteriore di un sereno e comune vivere civile. Con questo animo, esprimo apprezzamento agli organizzatori della manifestazione e invio a tutti i presenti un cordiale saluto augurale.

    Carlo Azeglio Ciampi

     


    Annullo ufficiale avvenuto il 7 Settembre 2002 a Monte Castello di Vibio

    A commemorazione dell'evento è stato realizzato:
    Depliant di quattro pagine con articoli a firma di:
    - Edoardo Brenci – Presidente della Società del Teatro della Concordia
    - Elio Primiera – Sindaco dal 1995 al 2004 a Monte Castello di Vibio

    contenente:

    Il materiale promozionale di cui sopra è disponibile fino ad esaurimento delle copie realizzate.

    Per prenotazioni e informazioni contatta concordia@teatropiccolo.it

    Si ringrazia per la collaborazione Associazione Filatelica Perusia Collector

     


    Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, famoso per essere considerato una vera e propria opera d’arte, è annoverato con un francobollo delle Poste Italiane nella storia filatelica.  Con un telegramma inviato il 31 gennaio 2001 dal Ministro delle Comunicazioni on.le Salvatore Cardinale, il Comune ed i cittadini montecastellesi hanno appreso che la “Consulta per l’emissione di Carte valori postali e la Filatelia” aveva deliberato l’emissione di un francobollo dedicato al piccolo Teatro "gioiello", inserendolo nel settore "patrimonio  artistico e culturale Italiano".  Si tratta di un riconoscimento che onora l’intero paese di Monte Castello di Vibio e gratifica tutti coloro, dall'Amministrazione Comunale alle Associazioni ed ai cittadini, che da sempre operano per la valorizzazione e la crescita culturale e turistica del borgo medievale. L’idea e l’iniziativa di far uscire un francobollo è scaturita dalla fantasia di Nello Latini, memoria storica del restaurato Teatro, che si è sempre divertito a realizzare con le immagini del  Teatro della Concordia fac-simili di francobolli, tanto che nel settembre 1998 li inviò al Sindaco Elio Primiera per la successiva richiesta da rivolgere alla Consulta per la filatelia. Il sindaco, insieme al presidente della Società del Teatro della Concordia Edoardo Brenci, hanno raccolto la proposta che è stata poi inoltrata alle Poste Italiane a Roma, presso cui le due  impiegate dell’Ufficio Postale di Monte Castello di Vibio, Antonella Gregori e Stefania Salterini, hanno efficacemente seguito l’iter. Si tratta del primo teatro storico fra quelli restaurati e riaperti al pubblico dalla Regione Umbria ad essere preso come esempio ed a beneficiare di  una celebrazione così importante da parte delle Poste Italiane. Pertanto si può ritenere senza ombra di dubbio che l’evento non sia da considerare significativo solo per la piccola comunità montecastellese ma per l’Umbria intera, una delle poche regioni italiane che può legittimamente essere orgogliosa di aver recuperato i teatri storici e messo quindi a disposizione del pubblico un patrimonio culturale unico nel suo genere.

    La bomboniera della cultura.

    Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio: la sua storia è fatta di entusiasmi che hanno richiamato pittori e artigiani a decorare, oltre che alla sala di spettacolo, anche un “Caffè”, luogo d’incontri e discussioni, permeata dall’arte girovaga di quei tempi, da filodrammatiche incostanti quanto le nuove meraviglie del cinema e poi balli di carnevale... fino alla decadenza che, alla fine degli anni cinquanta del ventesimo secolo, fu decretata dai nuovi tempi. Le case che gli fanno da cerchia si svuotarono e il Teatro della Concordia cadde nell’oblio romantico delle rovine “aristocratiche” da mostrare all’occasionale turista straniero. Esemplare la sua rinascita! Una specie di favola che racconta Nello Latini, “custode” di una memoria storica, ex ufficiale postale di Monte Castello, dove gli stupori di un bimbo povero per quegli affreschi fantastico-allegorici, i sogni per storie sentite recitare quasi di soppiatto, poi le avventure di “recite straordinarie” come attore della filodrammatica hanno fatto da detonatore ad un amore testardo per quel “luogo” delle fantasie sue e dei suoi paesani. Un amore che ha obbligato al suo restauro e al ritorno dell’orgoglio dei cittadini riuniti intorno all’Associazione “Società del Teatro della Concordia”, che oltre a mostrarlo oggi ai sempre più numerosi visitatori, ha come obiettivo la sua rinascita come teatro “vero”, non più come teatro delle memorie locali. Ricostituita nel 1993, l’associazione culturale Società del Teatro della Concordia, che si è ridata il nome della originaria società di gestione, si è prefissa di realizzare la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico costituito dal Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio. L’adoperarsi per promuovere la cultura e l’arte, compresa la diffusione, il coordinamento, la programmazione e la produzione d’iniziative e manifestazioni culturali in genere, al fine di favorire i processi di crescita e qualificazione del settore teatrale, è una scelta operativa per fare di Monte Castello di Vibio un polo culturale europeo. E qui, nel Teatro della Concordia, costruito piccolo a misura del suo paese, l’artista vive un momento di enfasi con il pubblico, sente il suo respiro e la sua arte diventa poesia. Una struttura architettonica unica per quei palchetti di legno quercino, opera di un geniale mastro falegname e fortemente mantenuta dagli architetti Mario Struzzi e Paolo Leonelli nell’abile ristrutturazione che ha riportato “in vita” il piccolo teatro. Oggi qui, un’associazione di volontari, più che altro giovani, esprimono con incisività una vera essenza d’impegno civile nella gestione di questo bene, adoperandosi al fine di garantire una piena efficienza, dalla stagione teatrale, che offre un nutrito numero di spettacoli, alla gestione del “teatro museo” per le visite ed altri eventi.  Chi ci sostiene sono i numerosi visitatori che scoprono in questo luogo minore  dell’Umbria il piacere di passare un emozionante week-end nella magica atmosfera della bomboniera della cultura. Con il francobollo delle Poste Italiane il Teatro di Monte Castello di Vibio, la sua gente, le istituzioni e noi suggelliamo un grande momento nella storia del paese, orgogliosi di avere qui un bene inestimabile del patrimonio artistico e culturale italiano. E il riconoscimento è per la comunità montecastellese che, nella semplicità del suo fare quotidiano, è fregiata di un onorato segno di civiltà.

    Edoardo Brenci – Presidente della Società del Teatro della Concordia

     


    Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio

    Monte Castello di Vibio, in provincia di Perugia, è una delle centinaia di piccoli centri che hanno fatto la storia, antichissima, del territorio umbro. Qui il viaggiatore scorge paesaggi di quiete tra le svariate tonalità di verde che la natura offre, dalla campagna rigogliosamente coltivata ai boschi che adombrano i colli circostanti. Il Tevere percorre sinuoso la vallata sui cui colli si scorgono gli antichi borghi medievali che furono eretti a guardia del territorio circostante. Cipriano Piccolpasso, architetto e scrittore, soggiornando a Monte Castello di Vibio e scrivendo di questo contesto naturalistico sosteneva che qui “...gli uomini vivono per il più fino ali ottanta, novanta, cento et più anni...e quelli che sonno di 60 anni non mostrano non manco l’età d 35...”. A differenza di tante altre cittadine il paese non possiede un tessuto urbano fatto di chiese di particolare pregio né orgogliosi palazzi aristocratici ma, al centro di un reticolo residenziale esemplarmente medievale, un luogo che è il risultato di un passato di fierezza civica sfociato nel sogno libertario degli inizi dell’ottocento quando il vento giacobino fu un potente alleato di un Teatro della Concordia assertore della “religione” della nuova classe borghese che, allo Stato della Chiesa, anteponeva i principi delle riforme napoleoniche. Un Teatro piccolo quanto è piccolo il borgo, “il teatro più piccolo del mondo” come recita con l’orgoglio di poter mostrare qualcosa che nessun altro possiede, la promozione turistica di Monte Castello. Era il 1808 quando nove famiglie locali vollero costruirlo degno di quanto il paese a quel tempo rappresentava, cioè cittadina capocantone. Un’inestimabile struttura di 99 posti tra palchi e platea. E giovane era allora Luigi Agretti, il pittore che nel 1892, ad appena quattordici anni, affrescò la volta che oggi si può ammirare insieme al foyer ed hai palchetti del proscenio. Anni prima suo padre Cesare aveva iniziato gli affreschi dei palchetti centrali di I° e II° ordine. Dal 1951 per oltre quarant’anni il teatro è rimasto chiuso per inagibilità. Negli anni ‘60 dopo il crollo del tetto e parte della platea, prevalso nei montecastellesi il desiderio di salvare ancora una volta il teatro all’idea di abbatterlo per farne una piazza, i cittadini si sono tassati per fare i primi interventi di recupero.  Dopo il 1970 il Comune di Monte Castello di Vibio ha dato il via all’esproprio dell’edificio, provvedendo all’intervento di restauro con un finanziamento della Comunità Europea. L’opera di restauro, durata sette anni e che nel 1993 ha restituito il teatro ai montecastellesi, è stata eseguita con il massimo rispetto agli affreschi originali ed alla struttura lignea che sorregge i palchetti tanto che oggi, a quasi duecento anni dalla sua costruzione, Monte Castello di Vibio può vantare di avere “il più piccolo teatro del mondo” perfettamente funzionante che bene s’inserisce tra il patrimonio artistico e culturale italiano.

    Elio Primiera - Sindaco dal 1995 al 2004 a Monte Castello di Vibio

     


    Componenti della Consulta per la filatelia che ha dato parere favorevole alla emissione del francobollo sul Teatro della Concordia per il patrimonio artistico e culturale italiano.

    La Consulta per la filatelia si è riunita il 13 dicembre 2000, presieduta dal ministro Salvatore Cardinale. Presenti Giorgio Guidarelli Mattioli e Raffaele Maria De Lipsis, segretario generale e capo di gabinetto del ministero delle comunicazioni; Enzo Cardi, presidente di Poste Italiane, Everardo Dalla Noce, consulente del ministero, Annabella Ponsiglione, dirigente del ministero, Marisa Giannini, divisione filatelia di Poste Italiane; Fulvio Apollonio, Danilo Bogoni, Umberto D’Arrò, Maurizio Tecardi, Stefano Cosenz, Furio Gallina, giornalisti specializzati; Paolo Emilio Taviani, Alberto Bolaffi, Augusto Ferrara, Battista Aquino, Ambretta Mondolfo, Giovanni Marchesi, Elio Fusco, esperti; Lorenzo Dellavalle, presidente FNCFI, Piero Macrelli, presidente FSFI.

     
  • Il depliant

    Annullo ufficiale avvenuto il 7 Settembre 2002 a Monte Castello di Vibio
    Depliant di quattro pagine

    RICHIEDILO : concordia@teatropiccolo.it

    Pagina 1

    Pagina 2:
    - articolo a firma Edoardo Brenci – Presidente della Società del Teatro della Concordia
    - il francobollo da € 0,41

    Pagina 3:
    - una cartolina con il francobollo e annullo speciale 1° giorno di emissione

    - una busta con il francobollo e annullo speciale 1° giorno di emissione

     

    Pagina 4:
    articolo a firma Elio Primiera – Sindaco dal 1995 al 2004 a Monte Castello di Vibio


     
  •  
Home \ Storie \ Il francobollo delle Poste Italiane

Il francobollo delle Poste Italiane

 

FAI-TeatrodellaConcordia2

 

Monte Castello di Vibio e'

Borghi cittaslow

Dal Libro dei Visitatori

Con la più viva ammirazione al Teatro più piccolo e più bello del mondo!
Rita Levi Montalcini, Premio Nobel
Magnifico, meraviglioso, stupendo! Non vedo l’ora di tornare
Folco Quilici
Questo è il teatro più emozionante del mondo!
Roberto Saviano

Newsletter

Mantieniti informato!

Per ricevere informazioni turistico-culturali sulla programmazione teatrale e sugli eventi del Comune di Monte Castello di Vibio

ISCRIVITI

 


Sostengono la cultura:
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner