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per l'espressione di un’arte teatrale che qui nel piccolo tempio della cultura crea una simbiosi vera tra l’artista ed il suo pubblico. Un’atmosfera magica, quell’aria ottocentesca che si respira! Anche l’orologio sopra al palcoscenico l’Agretti Luigi lo ha fermato alle 8,30. Il tempo non scorre. Che bello! esclamano i visitatori, che poi saranno spettatori di una sera in cui ritornano nella magica atmosfera del teatro più piccolo del mondo a Monte Castello di Vibio per assistere sì ad uno spettacolo, ma anche per rigenerarsi tra le dolci colline umbre. Qui si vive in assenza di stressòri, come recitava Cipriano Piccolpasso - architetto e pittore - che nel 1568, visitando Monte Castello, sosteneva che qui si viveva "la vita ideale", la migliore che ci fosse. Ricordava Piccolpasso che l'aria era pulita e salubre e che qui la gente viveva "anco cento anni e più" e che gli "hommini di 80 anni paiono averne appena 35". Ed oggi Monte Castello di Vibio è stata riconosciuta Cittaslow dove si coltiva l'arte del buon vivere in uno dei borghi più belli d'Italia. Qui, un’associazione di volontari, più che altro giovani, esprimono con incisività una vera essenza d’impegno civile nella gestione di questo bene del patrimonio artistico e culturale italiano, adoperandosi al fine di garantire una piena efficienza, dalla stagione teatrale alla gestione del “teatro museo” per le visite ed altri eventi. E grazie a questa squadra, sostenuta incessantemente da voi Amici del Teatro più piccolo del mondo, mi sento orgoglioso di operare per il Teatro della Concordia.         Edoardo Brenci

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