Sabato 14 Aprile 2012 - ore 21.30
Te. Ma. Produzioni presenta
Oibò sono morto
Di e con Giovanna Mori e Jacob Olesen

Collaborazione artistica : Giovanni Calò, Mario Guiducci
Disegno luci: Luca Febbraro
Liberamente tratto da due romanzi scandinavi di Jan Friedegard e Arto Paasilinna,
Oibò sono morto racconta di cosa succede quando "la signora morte" ci viene a prendere, di cosa succede dopo, di cosa c'è nell'aldilà .
In Oibò i due attori si scontrano e si confrontano immaginando un luogo di passaggio tra la vita terrena e l'eternità assoluta. Una specie di "non dove" dove le anime passano e soggiornano prima di andare, dove non so, nel luogo del mistero assoluto. Luogo dal quale non si può tornare indietro, dove non si ha più né freddo né caldo, né fame, né bisogno di andare dal parrucchiere, ma dove ancora si provano passioni, sentimenti e curiosità .
C'è un uomo. Cammina per strada. E lì sta passando una donna. L'uomo si volta a guardarla. Passa una macchina, lo investe, l'uomo muore. La sua anima lascia il corpo e si mette a guardare quello che succede. Il trambusto intorno a lui, l'ambulanza, l'ospedale.
Poi c'è una donna in ospedale. Intorno a Lei i parenti che cercano di trattenerla con il loro amore. E l'anima dell'uomo la vede e si innamora. E allora si mette ad aspettare. Finalmente per lui, purtroppo per lei, eccola che arriva. Comincia così una storia d'amore. Senza paura di retorica, la storia di due anime. Anime che guardano al loro passato con stupore e struggimento e al loro futuro senza possibilità di costruzione, ma intanto "vivono" quel presente.
Oibò sono morto è una riflessione sul senso della vita. Sul superamento della paura attraverso la fede. Fede nella vita, nell'uomo, nella curiosità e nell'incontro.
Biglietti: Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
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